Home >
Dintorni: Giulianova
Le origini
Le origini di Giulianova risalgono al terzo secolo a.C., quando i romani crearono una nuova colonia marittima chiamata Castrum Novum che divenne un importante nodo stradale e porto commerciale. Nel medioevo la città fu rinominata Castel S. Flaviano, in onore del Santo Patriarca di Costantinopoli, le cui spoglie secondo una leggenda giunsero sulle coste giuliesi miracolosamente. La città medioevale passò agli Acquaviva che ne fecero residenza principale fino alla distruzione avvenuta intorno al 1460 durante la battaglia del Tordino. Prende il nome dal suo fondatore, Giuliantonio Acquaviva, che ne iniziò l’edificazione nel 1472 circa.
Economia
Giulianova ha una naturale vocazione turistica ed è meta di coloro che vogliono godere momenti di riposo e di salutare soggiorno marino. La sua economia, una volta basata sulla pesca e sull’agricoltura, oggi è prevalentemente centrata sul turismo e su tutto il sistema di indotto creatosi successivamente.
Strutture Culturali
Non è affatto temerario parlare di caso/fenomeno Giulianova, poiché un sistema bibliotecario e museale omogeneo, integrato e distribuito in così godibile maniera nel tessuto di un Centro Storico, come il modello giuliese, non trova molti riscontri in Abruzzo. Quattro biblioteche (due pubbliche e due private) e cinque musei (più o meno grandi), tracciano un percorso culturale di prim’ordine.
Tradizioni
Sono oltre quattrocento anni che Giulianova tributa, ogni 22 di aprile, un culto profondo e sentito alla Madonna dello Splendore. Le origini di questa festa, che è momento di identificazione religiosa e civile, risalgono all’apparizione della Madonna circonfusa da intensissima luce, assisa su di un olivo, ad un vecchio contadino di nome Bertolino, originario del vicino villaggio di Cologna, forse nel primo Cinquecento. Le solenni celebrazioni liturgiche e le grandiose manifestazioni legate all’evento miracoloso, in particolare i rinomati concerti bandistici e la spettacolare corsa dei cavalli nel centro storico, erede delle contese dei «berberi » rammentate dalle cronache dei secoli scorsi, richiamano ogni anno migliaia di visitatori, facendo di questa una delle più importanti manifestazioni devozionali d’Abruzzo. Se il culto alla Madonna dello Splendore rimanda ad un contesto agricolo, quello alla Madonna del Portosalvo indica il profondo legame con il mare. Questa festa popolare si tiene tradizionalmente nella prima decade di agosto al Lido e nella giornata di chiusura decine di imbarcazioni in gran pavese seguono la motonave che trasporta la Madonna, protettrice dei marinai e dei pescatori, percorrendo un ampio giro sul mare che copre l’intero litorale di Giulianova per fare poi ritorno al porto, dopo la celebrazione della messa all’aperto. Altra festa popolare è la «Settimana dei Mare», organizzata in estate dalla Associazione Marinai d'Italia con l’intento di valorizzare la gastronomia locale (famoso in tutta la regione, ma anche fuori, è il Brodetto alla giuliese) e gli aspetti storico-folkloristici legati alla marineria. Altre manifestazioni meno tradizionali (presepio vivente nel centro storico, concerto di fine anno, incontri culturali) contribuiscono a vivacizzare la vita cittadina in ogni stagione.
Enogastronomia
In Abruzzo, fin dai tempi antichi, esiste la cosiddetta Guerra dei Brodetti nella quale il Brodetto alla giuliese è il “contendente” del Brodetto alla vastese. Nel Brodetto Giuliese la cottura viene fatta in due tempi: prima il pesce che richiede più tempo (seppie, totani, calamari, ecc.), e poi quello dalla cottura immediata (merluzzo sogliola, triglia, ecc.), tra gli ingredienti, fa spiccco “il listello di peperone rosso dolce”.




















